mercoledì 24 gennaio 2018

Contiene Solfiti

L'utilizzo del diossido di zolfo, chiamato anche anidride solforosa, oppure indicato semplicemente come SO2, nella produzione dei vini risale alle fine del XVIII secolo. Le sue importanti proprietà lo rendono uno strumento davvero indispensabile nella produzione del vino.


E' un antisettico che inibisce lo sviluppo dei microrganismi e la sua attività è maggiore nei confronti dei batteri che dei lieviti. Pertanto, durante la conservazione del vino si oppone allo sviluppo di quei microrganismi come lieviti, batteri lattici e batteri acetici che potrebbero causare rifermentazioni e alterazioni batteriche.

E' un antiossidante, si combina con l'ossigeno secondo la formula:

SO2 + 1/2 O2 -> SO3

Questa reazione è molto lenta e consente di proteggere i vini dall'ossidazione di natura chimica, in particolare dei composti fenolici e aromatici. In pratica previene ad un eccessiva ossidazione favorendo l'evoluzione delle caratteristiche sensoriali durante l'invecchiamento.

Previene l'ossidazione dei mosti prima della fermentazione in quanto è anche un un antiossidasico che quindi inibisce istantaneamente l'azione degli enzimi ossidasici (laccasi e tirosinasi).

Si combina con l'etanale ed altri composti simili, proteggendo l'aroma dei vini ed eliminando la nota di svanito.

Lo sviluppo delle conoscenze sulla chimica del diossido di zolfo e delle sue proprietà ha consentito di ridurne considerevolmente le dosi utilizzate.

I lieviti, nel corso della fermentazione alcolica, producono deboli quantità di diossido di zolfo, normalmente inferiori al 10 mg/L, tuttavia in alcuni casi possono superare anche i 30 mg/L. Pertanto è molto rara l'assenza di diossido di zolfo nel vino, anche in assenza di solfitazione. Infatti la legislazione consente di riportare in etichetta, in certi casi, l'indicazione "Non contiene solfiti aggiunti" vietando invece "Non contiene solfiti".

Dosi consentite secondo la legislazione vigente:

    Vini rossi: 150 mg/L (100 mg/L nei biologici)
   Vini bianchi o rosati: 200 mg/L (150 mg/L nei biologici)
   Vini spumanti: 235 mg/L

Nei vini dolci sono ammessi tenori più elevati, ad esempio ad esempio:

   Passito di Pantelleria: 300 mg/L
   Albana di Romagna: 400 mg/L

Per i conoscere i limiti precisi ed aggiornati in base alla tipologia del vino si consiglia di consultare il sito del Ministero delle Politiche Agricole.

Il diossido di zolfo è molto utilizzato in tutto il settore alimentare, spesso con quantità decisamente superiori a quelle utilizzate nei vini, ad esempio nelle patatine fritte e nella frutta secca. Il grafico seguente è molto interessante poiché confronta la quantità di solfiti normalmente presenti in diversi alimenti.


giovedì 18 gennaio 2018

Il sigaro al cinema


Potendo scegliere quale vorreste essere!?

mercoledì 17 gennaio 2018

Frasi, citazioni e aforismi sul vino

Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico.
(Molière)

Il bello del vino è che, per due ore, i tuoi problemi sono di altri.
(Pedro Ruiz)

Un pasto senza vino è come un giorno senza sole.
(Anthelme Brillat-Savarin)

Una bottiglia di vino implica la condivisione; non ho mai incontrato un amante del vino che fosse egoista.
(Clifton Fadiman)

La vita è troppo breve per bere vini mediocri.
(Johann Wolfgang von Goethe)

Da noi, gli homini dovrebbero nascere più felici e gioiosi che altrove, et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni… 
(Leonardo de Vinci)

Il vino è un liquido vivente che non contiene conservanti. Il suo ciclo di vita comprende giovinezza, maturità, vecchiaia e morte. Se non trattata con ragionevole rispetto si ammala e muore.
(Julia Child)

Presto, portami un bicchiere di vino, in modo che io possa bagnare la mia mente e dire qualcosa di intelligente.
(Aristofane)

Il vino è per l’anima ciò che l’acqua è per il corpo.
(Mario Soldati)

Una bottiglia di vino contiene più filosofia che tutti i libri del mondo.
(Louis Pasteur)

Il vino è la più sana e la più igienica delle bevande.
(Louis Pasteur)

Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.
(Ernest Hemingway)

I veri intenditori non bevono vino: degustano segreti.
(Salvador Dalí)

Il grande vino è un’opera d’arte in evoluzione, mai definitivamente fissata. Finge l’immobilità ed è capace di ingannare il tempo per diversi lustri. La sua finalità è di essere bevuto e di sparire insieme al piacere che procura. E’ sufficiente che voi possediate abbastanza bottiglie nella vostra cantina per i giorni della vecchiaia, ed esso acquista per voi l’intemporalità della scultura e della pittura o la disponibilità ripetitiva della musica e della poesia.
(Émile Peynaud)

Il vino è il canto della terra verso il cielo.
(Luigi Veronelli)

A me piacciono gli anfratti bui delle osterie dormienti, dove la gente culmina nell’eccesso del canto, a me piacciono le cose bestemmiate e leggere, e i calici di vino profondi, dove la mente esulta, livello di magico pensiero.
(Alda Merini)

Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e… se ne parla.
(Edoardo VII)

Altro il vino non è se non la luce del sole mescolata con l’umido della vite. 
(Galilei)

C’è il male in ogni grappolo di uva.
(Il Corano)

Il vino rende stolto il saggio e saggio lo stolto.
(Carlos Ruiz Zafón)

Bacco non lo sa - Vino di visciole

Il vino di visciole è una bevanda alcolica a base di visciole, una varietà di ciliegie acide, simili alle amarene ma di colore più scuro.

Risultati immagini per visciola

Si tratta di un prodoto tipico delle Marche che può essere prodotto in due modi:

Fermentazione del mosto. Le visciole vengono raccolte in estate e vengono fatte macerare in damigiane di vetro al sole con una buona dose di zucchero per almeno 50 giorni, se ne ricava uno sciroppo che viene conservato fino all'autunno e al momento della vendemmia viene aggiunto al mosto d'uva in modo che fermentino insieme. La fermentazione viene interrotta al raggiungimento del giusto equilibrio. Successivamente viene posto ad affinarsi in botte e, solitamente, viene imbottigliato nel mese di settembre dell'anno successivo alla vendemmia.

Macerazione nel vino: Una volta ottenuto il vino rosso ci si aggiungono le visciole e lo zucchero e si lasciano macerare insieme per alcuni giorni. Il vino ottenuto in questo modo è detto visner ed è più diffuso nella zona settentrionale delle Marche.

Un buon vino di visciole è Bacco non lo sa prodotto dall'Azienda SI.GI. di Macerata.

Vino e visciole

Abbinamento consigliato: Crostata di frutta, dolci secchi, semifreddo.

Temperatura di servizio consigliata: 8-10 °C

Temperatura di servizio del vino

La temperatura di servizio del vino è di fondamentale importanza in quanto influisce sulle sensazioni che ci trasmette.


Quando la temperatura è bassa viene esaltata la durezza, quindi aumenta la percezione dell'acidità, della sapidità e della tannicità. Viceversa, quando la temperatura è alta viene esaltata la morbidezza, quindi aumenta la percezione dell'alcol e della dolcezza.

Provando a degustare un vino dolce, ad esempio un passito, a temperatura troppo alta si percepisce immediatamente una sensazione alcolica e dolce poco piacevole, quasi fastidiosa.

Analogamente, un vino rosso invecchiato viene servito a temperatura più alta per attenuare la percezione dell'acidità e della tannicità.

l'Unione Internazionale degli Enologi consiglia le seguenti temperature di servizio:

     Vini spumanti:   8°C

     Vini bianchi e rosati secchi:   10°C

     Vini bianchi e rosati con residui zuccherino:   12°C

     Vini rossi poco tannici:   14°C

     Vini rossi mediamente tannici:   16°C

     Vini rossi molto tannici:   18°C

     Vini passiti e liquorosi:   8-18°C

Le temperature indicate vanno considerate con la tolleranza di 1°C.

Si deve anche tenere presente che una volta nel bicchiere il vino aumenta rapidamente la sua temperatura di 1-2°C.

Nessun vino si degusta ad una temperatura superiore a 18°C. Quando si sente affermare che "il vino rosso si serve a temperatura ambiente" sicuramente si tratta di un'affermazione nata molto tempo fa quando gli ambienti non erano riscaldati. Quindi, in molte circostanze, è buona norma abbassare la temperatura anche di un vino rosso.

domenica 14 gennaio 2018

Pas Dosè 2012 - Montellori

Quando si pensa ai grandi vini della Toscana vengono subito in mente i grandi rossi come il Brunello di Montalcino o quelli di Bolgheri, oppure quelle vere chicche come in Vinsanto. Non si pensa assolutamente allo spumante dato che si tratta di una regione che non gode di una particolare tradizione spumantistica. Eppure, il mondo del vino è sempre pronto ad offrire qualche piacevole sorpresa!




Il Montellori Pas Dosè è un buon Metodo Classico prodotto in Toscana esclusivamente con Chardonnay, quindi siamo in presenza di un Blanc de Blanc.

Secondo quanto riportato sul sito del produttore, i vigneti sono in località Montalbano a circa 500 metri s.l.m. dove la tipologia di terreno garantisce un'ottima freschezza e mineralità, le viti sono allevate a pergola per evitare l'irradiazione diretta dei grappolo.




La sboccatura avviene dopo 36 mesi sui lieviti.

Si tratta di un Pas Dosè, ciò significa che in fase di sboccatura non è stata aggiunto il liqueur d'expedition, ma solo del vino dello stesso tipo e pertanto ne deriva uno spumante particolarmente secco.

Si presenta con un perlage finissimo, fatto di bollicine incredibilmente piccole. Ha un colore giallo paglierino con dei riflessi dorati. All'olfatto presenta, oltre al caratteristico sentore di crosta di pane, dei sentori di ananas e pesca. All'analisi gustativa colpisce la spiccata acidità, decisa ma piacevole, e degli aromi di frutta fresca. 

Sia abbina bene con un antipasto di pesce come un'insalata di mare, con dei crostacei, oppure con delle linguine ai frutti di mare oppure all'astice. Ottimo anche come aperitivo. 

Temperatura di servizio consigliata: 8°C.

Moltellori Pas Dosè
Bianco IGT Metodo Classico
Fattoria Montellori
Fucecchio (Fi)

venerdì 12 gennaio 2018

Montecristo - Robusto Open Master

Molti fumatori ritengono che il formato Robusto sia proprio quello ideale! Una fumata di circa 45', non troppo corta da lasciare insoddisfatti e neanche troppo lunga da stancare. Quasi un'ora di relax da trascorrere seduti, possibilmente in compagnia di un buon distillato.

Fra i diversi Robusto (124 X 50) apprezzati dai fumatori ce ne sono molti, ad esempio il Partagas Serie D No. 4 ed ll Cohiba. Il Montecristo Robusto Open Master é particolarmente interessante, un sigaro non troppo forte ed impegnativo ma neanche anonimo.


Alla vista presenta perfetto con una capa liscia priva della minima imperfezione. 

All'olfatto, prima dell'accensione, si percepiscono delle spiccate note di cacao.

Il tiraggio è buono, non particolarmente morbido ma non presenta difficoltà.

Concludendo, si tratta di un sigaro piacevole  da prendere in considerazione quando si desidera una fumata tranquilla.

Buone fumate! 

Positano - Lecco

Se siete a Lecco e se gradite il pesce allora dovete assolutamente provare il ristorante Positano, un piccolo locale vicino alla riva del lago. 

Il menu è molto interessante e ci sono sempre delle proposte del giorno da non sottovalutare. Inoltre, se amate le crudité allora questo è il posto giusto.

I piatti si presentano molto bene e le porzioni sono abbastanza abbondanti.

La carta dei vini è interessante ed i prezzi non sono esagerati, alcuni vini sono proposti anche al calice.

Fra gli antipasti propongono un'ottima insalata di mare.


Fra i primi più attraenti ci sono le linguine ai frutti di mare, più frutti di mare che linguine!


Fra i vari dessert uno è particolarmente indovinato, alcuni datteri israeliani (è raro trovarne di così cosi buoni) abbinati ad un ottimo Sherry.


Il servizio è cordiale, attento e veloce.

Positano
Via Malpensata - Lungolario Luigi Cadorna,  7/A
Lecco
0341282616

sabato 6 gennaio 2018

Tsuge

Pochi sanno che i giapponesi hanno una significativa tradizione nella produzione delle pipe.


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Era il 1938 quando Kyoichiro Tsuge, in un piccolo negozio a Tokyo, iniziò la produzione di bocchini in avorio per le sigarette, molti belli e  ricercati, attività che poi fu costretto ad abbandonare a causa della guerra. Finita la guerra riprese la sua attività ma poiché l'avorio scarseggiava cominciò a fabbricarli in legno di ciliegio.

Tuttavia, nel Giappone post bellico scarseggiavano tante cose, fra cui le cartine per le sigarette, mentre abbondava il tabacco da pipa. In quel periodo, in cui gli americani avevano occupato il Giappone, le foto del generale MacArthur con la sua pipa di granturco suscitavano molta curiosità ed un certo desiderio di emulazione. Fu allora che Kyoichiro Tsuge inizio a produrre le prime pipe in legno di ciliegio. Il successo fu tale che cominciò ad ingaggiare nuovi artigiani, sottraendoli anche ai fabbricanti di manici d'ombrello.



Negli anni '50, con la disponibilità della radica, cominciò a produrre pipe in radica. Successivamente, negli anni '70 i migliori Maestri della Casa cominciarono a frequentare i fabbricanti italiani e danesi facendo tesoro dell'esperienza acquisita.

Risultati immagini per Tsuge

Siamo arrivati ai giorni nostri, le pipe Tsuge sono davvero diverse da tutte le altre e con la loro storia, con l'indiscutibile fascino e l'indiscussa qualità non smettono di destare l'attenzione degli appassionati.

Buone fumate!

Fermentaziona malolattica

Gli agenti della fermentazione malo-lattica sono stati cercati in tutti i paesi viticoli del mondo. Solo nel 1967 si è verificata una svolta nello studio dei batteri malo-lattici. 

La fermentazione malo-lattica comporta la trasformazione di una molecola di acido malico in una molecola di acido lattico ed una di anidride carbonica.

COOH-CH2-CHOH-COOH → CH3-CHOH-COOH-CO2 

Gli aspetti più vistosi della fermentazione malo-lattica sono rappresentati da un sensibile calo dell'acidità totale, da un conseguente aumento del pH; dalla produzione di anidride carbonica in quantità sufficiente a provocare effervescenza. Un acido allappante come il malico è sostituito da un acido di gusto gentile come il lattico. Le caratteristiche di gusto e di profumo cambiano in maniera nettissima, provocando in certi casi un deciso miglioramento e affinamento della qualità del vino, in altri casi un deciso crollo della qualità stessa.

La fermentazione malolattica è ricercata specialmente nei vini rossi ma anche nei vini bianchi da invecchiamento.

venerdì 5 gennaio 2018

Fermentazione alcolica

Il vino nasce dalla fermentazione alcolica, ma di che cosa si tratta esattamente? 

"La fermentazione è ebullizione causata da spiriti, che cercando una via d'uscita da qualche corso ... fanno gonfiare e rarefare la materia fino a quando essi si siano staccati. In questo distacco gli spiriti si dividono ... rendendo la materia diversa da quello che era precedentemente" (Lémry, 1864) 

Ancora oggi il prodotto della fermentazione, cioè l'alcool, è chiamato comunemente spirito.

Il merito di aver dato l'esatta interpretazione dei fenomeni fermentativi è tutto di Louis Pasteur.

I lieviti si possono sviluppare sia in condizioni aerobiche (presenza di ossigeno) che in condizioni anaerobiche (assenza di ossigeno). Se l'ossigeno è largamente disponibile il lievito si moltiplica attivamente ma la produzione di alcol etilico è inconsistente (respirazione). Se l'ossigeno è assente il lievito si moltiplica poco ma produce alcol etilico (fermentazione). In presenza di zucchero oltre una certa concentrazione (5%) prevale la fermentazione (Effetto Pasteur).

Il mosto d'uva è un mezzo nutritivo molto buono per i lieviti in genere, poiché contiene in forma utilizzabile tutti gli elementi necessari per lo sviluppo di questi microrganismi.

Il lievito più importante in enologia è il Saccharomyces cerevisiae.

Respirazione: 


 C6H12O6 + 6O2 → 6H2O + 6CO2   
Molta energia (688 kcal/mole)

Fermentazione:


C6H12O6 → 2C2H5OH + 2CO2    
Poca energia (56 kcal/mole)

Segue qualche semplice ma importante calcolo.

Equazione di Gay-Lussac:


C6H12O6 → 2C2H5OH + 2CO2 

Il peso molecolare del glucosio (C6H12O6) è pari a 180 ed il peso molecolare dell'alcol etilico (C2H5OH) è pari a 46.

Considerando che da una molecola di glucosio si ottengono 2 molecole di alcol etilico si può facilmente calcolare il rendimento:

Rendimento = (2 * 46) / 180 = 0,5111 = 51 ,11 %

Ciò significa che, se si fermentano completamente 100 g di glucosio si ottengono 51,11 g di alcol etilico.

Non abbiamo finito!

Il peso specifico (peso / volume) dell'etanolo a 20 °C è pari a 0,78.

51,11 / 0,78 = 65,11 % ma si considera (per legge) = 60 %

Quindi, se un mosto d'uva contiene il 20 % di zuccheri produrrà un vino di:

20 *60 % = 12°.

La fermentazione non produce soltanto l'alcol ma anche una diversi prodotto secondari di primaria importanza, come l'anidride carbonica, la glicerina e molti composti che determinano i  profumi e gli aromi del vino.

giovedì 4 gennaio 2018

La vita dell'Omo - Giuseppe Gioacchino Belli



La vita dell'omo

Nove mesi a la puzza: poi in fassciola
tra sbasciucchi, lattime e llagrimoni:
poi p’er laccio, in ner crino, e in vesticciola,
cor torcolo e l’imbraghe pe ccarzoni.

Poi comincia er tormento de la scola,
l’abbeccè, le frustate, li ggeloni,
la rosalía, la cacca a la ssediola,
e un po’ de scarlattina e vvormijjoni.

Poi viè ll’arte, er diggiuno, la fatica,
la piggione, le carcere, er governo,
lo spedale, li debbiti, la fica,

er zol d’istate, la neve d’inverno...
E pper urtimo, Iddio sce bbenedica,
viè la Morte, e ffinissce co l’inferno.

Giuseppe Gioacchino Belli (1791 -1863)


Traduzione in italiano

Nove mesi nella puzza: poi avvolto in fasce
sempre sbaciucchiato, con le croste lattee e i lacrimoni:
poi al laccio, dentro un girello, con una vesticciola,
un copricapo e un'imbragatura al posto dei calzoni.

Poi comincia il tormento della scuola,
l'abbiccì, le frustate per punizione, i geloni per il freddo,
la rosolia, dover far la cacca sul vasetto
e un accenno di scarlattina e di vaiolo.

Poi viene il lavoro, il digiuno, la fatica;
l'affitto, il carcere, il governo,
l'ospedale, i debiti, la fica,

il sole l'estate e la neve d'inverno ...
E alla fine, che Dio ci benedica,
viene la Morte e tutto finisce all'Inferno.

Vino Bono - Trilussa


Vino Bono

Mentre bevo mezzo litro,
de Frascati abboccatello,
guardo er muro der tinello
co’ le macchie de salnitro.
Guardo e penso quant’è buffa
certe vorte la natura
che combina una figura
cor salnitro e co’ la muffa.
Scopro infatti in una macchia
una specie d’animale:
pare un’aquila reale
co’ la coda de cornacchia.
Là c’è un orso, qui c’è un gallo,
lupi, pecore, montoni,
e su un mucchio de cannoni
passa un diavolo a cavallo!
Ma ner fonno s’intravede
una donna ne la posa
de chi aspetta quarche cosa
da l’Amore e da la Fede…
Bevo er vino e guardo er muro
con un bon presentimento:
sarò sbronzo, ma me sento
più tranquillo e più sicuro..

Trilussa (1871 -1950)


Traduzione in italiano

Mentre bevo mezzo litro
di vino Frascati amabile,
guardo il muro del soggiorno
con le macchie di salsedine.
Guardo e penso quanto buffa è
certe volte la natura
che combina una figura
con la salsedine e la muffa.
Infatti scopro in una macchia
una specie di animale:
sembra un'aquila reale
con la coda di una cornacchia.
Là c'è un orso, qui un gallo,
lupi, pecore, montoni,
e sopra alcuni cannoni
passa un diavolo a cavallo!
Ma in fondo si intravvede
una donna nella posizione
di chi attende qualche cosa
dall'Amore e dalla Fede.
Bevo il vino e guardo il muro
con un buon presentimento:
sarò ubriaco, ma mi sento
più tranquillo e più sicuro.

Curcuma

Con il termine spezie si indicano tutte quelle sostanze aromatiche di origine vegetale che vengono utilizzate per aromatizzare cibi e bevande. In passato venivano spesso utilizzate anche in medicina ed in farmacia, infatti alcune sono caratterizzate da funzioni antinfiammatorie, antibatteriche, ...

La Curcuma non è una pianta ma un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Zingiberaceae che comprendente oltre 90 specie. Fra queste la Curcuma longa, oppure Zafferano delle indie o semplicemente Curcuma è particolarmente apprezzata. E' spontanea nell'Asia meridionale, dall'India alla Malesia, in regioni a clima tropicale con temperature normalmente comprese fra 20°C e 35°C ed elevata piovosità. I rizomi (le radici, o meglio un loro rigonfiamento), una volta bolliti e poi asciugatati in forno vengono ridotti in polvere.

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c3/Curcuma_longa_001.JPG/220px-Curcuma_longa_001.JPG

La Curcuma è alla base del Curry.

Si dice che la Curcuma abbia delle proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti.

Dove comprarla? Non di certo al supermercato, non sa di niente! Consiglio di rivolgersi a "Il Genovino d'Oro", un piccolo negozio al centro di Roma fornitissimo, il cui proprietario è un vero guru delle spezie.

mercoledì 3 gennaio 2018

Partagas

Bene, lo ammetto! La mia marca di sigari preferita è Partagas!

Questa marca fu fondata nel 1845 dal catalano Jaime Partagas e dopo la sua scomparsa fu venduta ai due spagnoli Josè Bances e Ramon Cifuentes,  in seguito quest'ultimo divenne l'unico proprietario coniando il nome Cifuentes & Cia - Flor de tabacos de Partagas. Con la rivoluzione cubana di Fidel Castro anche questa azienda venne nazionalizzata. Attualmente la Partagas è di proprietà di Habanos, società in cui il governo cubano è socio di maggioranza.

Logo 

Attualmente la Partagas produce sia sigari fatti a mano che a macchina, tuttavia l'attenzione degli appassionati è rivolta esclusivamente ai primi.


Non è facile esprimere a parole l'emozione che mi trasmette un Partagas Serie D No. 4, un viaggio in paradiso, un'appuntamento al quale non mancare per nessuna ragione al mondo. Chi lo apprezza sottoscrive senza riserve il motto della Partagas:

"¡Partagas y nada más!"

Vale a dire:

"Partagas e niente altro!"

Buone fumate!

J. Hutte - Sauvignon - Cantina Produttori Bolzano

A volte vengo colto da una voglia improvvisa di Sauvignon prediligendo però quelli dai profumi profondi e marcati. Lo apprezzo particolarmente come aperitivo, in alternativa alle tante bollicine economiche ed insignificanti che invadono gli scaffali delle enoteche e dei supermercati. Lo sconsiglio come vino da tutto pasto in quanto, secondo me, tende a stancare mentre risulta particolarmente indovinato con alcuni piatti.



Fra i Sauvignon che preferisco, sempre rimanendo in una fascia di prezzo contenuta, c'è sicuramente quello di della Cantina dei produttori di Bolzano, si tratta di una realtà nata nel 2001 dalla fusione fra la Cantina Produttori Santa Maddalena e la Cantina produttori Gries.

Nel bicchiere appare limpido, luminoso con un colore giallo paglierino, leggermente scarico, con dei riflessi verdolini preannunciando una decisa acidità. Al naso si presenta con l'inconfondibile sentore del Sauvignon, accentuato da una nota erbacea, decisa ma piacevole. All'analisi gustativa, per via retronasale, si rimane stupefatti dall'esplosione degli aromi che richiamano la frutta esotica. E' lungo, persistente, in grado di sostenere un piatto importante. Ne volete la prova? Abbinatelo con un crostino con lardo e tartufo!

martedì 2 gennaio 2018

Cohiba - Robusto

Buon sigaro che costa quasi il doppio di altri sigari dello stesso formato.

La fattura è perfetta e la capa non presenta il minimo difetto dando al tatto una sensazione molto piacevole. Prima dell'accensione, annusandolo, si percepisce un profumo deciso ed elegante che preannuncia un'ottima fumata.


L'accensione non presenta alcuna difficoltà e si riscontra immediatamente un ottimo tiraggio. Il primo terzo appare piacevole ma un po' deludente per via delle sensazioni aromatiche, eleganti, ma meno intense di quanto si preannunciano. Nel secondo terzo la fumata si fa più interessante e la sensazione aromatica diventa progressivamente più decisa ma sempre contenuta, anche nell'ultimo terzo dove giunge al finale virando immediatamente come se, con un gesto rapido e deciso, volesse congedarsi dalla nostra compagnia.

Ritengo che sia il sigaro adatto dopo una pasto abbondante, come quelli che ci aspettano durante le feste in compagnia di parenti ed amici, dove qualche bicchiere di troppo non ci consente di affrontare serenamente fumate più importanti.

Per le sue caratteristiche gentili e non invadenti lo ritengo adatto anche ai fumatori non particolarmente esperti oppure occasionali. Infatti, l'ho visto apprezzare da signore che normalmente non fumano il sigaro.

Con che cosa abbinarlo? Con un ottimo marron glacé bagnato con lo stesso whisky single malt, non troppo torbato, che accompagna la fumata! 

Buone fumate!