mercoledì 17 gennaio 2018

Temperatura di servizio del vino

La temperatura di servizio del vino è di fondamentale importanza in quanto influisce sulle sensazioni che ci tramette.

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Quando la temperatura è bassa viene esaltata la durezza, quindi aumenta la percezione dell'acidità, della sapidità e della tannicità. Viceversa, quando la temperatura è alta viene esaltata la morbidezza, quindi aumenta la percezione dell'alcol e della dolcezza.

Provando a degustare un vino dolce, ad esempio un passito, a temperatura troppo alta si percepisce immediatamente una sensazione alcolica e dolce poco piacevole, quasi fastidiosa.

Analogamente, un vino rosso invecchiato viene servito a temperatura più alta per attenuare la percezione dell'acidità e della tannicità.

l'Unione Internazionale degli Enologi consiglia le seguenti temperature di servizio:

     Vini spumanti:   8°C

     Vini bianchi e rosati secchi:   10°C

     Vini bianchi e rosati con residui zuccerino:   12°C

     Vini rossi poco tannici:   14°C

     Vini rossi mediamente tannici:   16°C

     Vini rossi molto tannici:   18°C

     Vini passiti e liquorosi:   8-18°C

Le temperature indicate vanno considerate con la tolleranza di 1°C.

Si deve anche tenere presente che una volta nel bicchiere il vino aumenta rapidamente la sua temperatura di 1-2°C.

Nessun vino si degusta ad una temperatura superiore a 18°C. Quando si sente affermare che "il vino rosso si serve a temperatura ambiente" sicuramente si tratta di un'affermazione nata molto tempo fa quando gli ambienti non erano riscaldati. Quindi, in molte circostanze, è buona norma abbassare la temperatura anche di un vino rosso. 

In commercio si trovano degli appositi termometri, alcuni particolarmente simpatici.

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