giovedì 22 marzo 2018

Cesanese

Il Cesanese è un vitigno a bacca rossa autoctono del Lazio coltivato nei territori di Affile, Olevano Romano, Piglio e dintorni. In effetti sarebbe più corretto parlare dei Cesanesi in quanto si distinguono due vitigni distinti: il Cesanese di Affile e il Cesanese Comune.

 
Secondo alcuni studiosi il nome Cesanese deriva da Cesano, una località vicino Roma. Secondo altri deriverebbe da Cesae che significa luogo degli alberi tagliati, sembrerebbe infatti che i Romani avessero abbattuto gli alberi di alcune colline per piantarci proprio il Cesanese.

Il Cesanese di Affile è quello con le caratteristiche migliori e sa sua paternità è ancora oggi contesa fra i Comuni di Affile e del Piglio. La leggenda vuole che i due paesi si accusino l'un l'altro di essersi sottratti la barbatella originaria e che questa avesse trovato la maggiore diffusione nel territorio altrui. In effetti è curioso che il vino denominato Cesanese del Piglio sia fatto con un'uva chiamata Cesanese d'Affile!


Il legame fra Affile ed il Cesanese è così profondo che il simbolo del Comune di Affile rappresenta un aspide attorcigliato ad un ceppo di vite con i grappoli nerastri come quelli del Cesanese. Inoltre, si narra che le donne di Affile, promesse spose ai giovani dei paesi limitrofi, portassero in dote delle barbatelle di Cesanese da piantare su nuovi terreni.



Nel centro di Affile, in piazza Castellana, sulla facciata di un vecchio palazzo si può ammirare La Madonna del vino risalente al 1600.

Elementi certi circa l'origine del vitigno non se ne hanno. Gli studiosi concordano sull'ipotesi secondo cui apparterrebbe al gruppo delle Alveole le quali, come afferma Plinio, davano ad Ariccia gran copia di vino rosso.

Si narra che l'imperatore Nerva, colpito dalla squisitezza del vino del Piglio, fece costruire in quella zona la sua residenza imperiale. Sembrerebbe che lo stesso Cesanese fosse il vino prediletto da Federico II di Svevia e che fosse tra i vini preferiti dai papi di Anagni Innocenzo III e Bonifacio VIII. 

Il Cesanese reagisce in maniera sensibile alle caratteristiche della forma di allevamento,  alla densità di impianto e alla gestione della chioma. Le principali forme di allevamento attualmente più utilizzate sono: il cordone speronato, l'alberello, Guyot e il Cazenave. Storicamente la forma di allevamento per eccellenza era la canocchia.

Storicamente il vino Cesanese era prevalentemente dolce spumante o abboccato e poco longevo.  Cioè era dovuto alla mancanza di impianti adatti alla produzione che rendevano i vini microbiologicamente instabili e quindi da consumarsi a breve.

Secondo studi recenti gli uvaggi a forniscono vini migliori rispetto al Cesanese in purezza, specialmente in termini di colore, polifenoli totali, flavoni e intensità colorante. Tuttavia i vitigno con cui effettuare l'uvaggio devono essere scelto con attenzione. Ad esempio il Cabernet Sauvignon, anche in piccole percentuali, tende a coprire e modificare le caratteristiche tipiche del Cesanese. Ottimi risultati sono stati riscontrati in uvagi con Lancellotta (vitigno autoctono della provincia di Reggio Emilia).

Il Cesanese Comune e il Cesanese di Affile non devono essere confusi con il Cesanese Nero, quest'ultimo è un vitigno completamente differente dai primi due.

I vini a base di Cesanese sono caratterizzati da un colore rosso rubino molto intenso con una tendenza al granato che si accentua durante l'invecchiamento. All'olfatto presentano sentori di frutti di bosco come mora e mirtillo, di violetta e spezie. In bocca risultano pastosi, non molto tanici, leggermente amarognoli e con un'ottima struttura.

Negli ultimi anni l'evoluzione delle conoscenze e delle tecnologie enologiche e, soprattutto, l'impegno di alcuni produttori ha consentito ai vini a base di Cesanese di esprimere al meglio le loro potenzialità permettendo al Lazio di procedere verso un recupero della sua immagine nel panorama vinicolo.
I Cesanesi sono utilizzati nelle seguenti Denominazioni di Origine:

 DOCG
   - Cesanese del Piglio o Piglio

DOC
   - Castelli Romani
   - Cesanese di Olevano Romano o Olevano Romano
   - Cori
   - Roma
   - Tarquinia
   - Velletri


Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il Registro Nazionale delle Varietà di Vite alle voci Cesanese Comune e Cesanese di Affile.