domenica 15 aprile 2018

Nikka

Così come il caffè è il mio primo appuntamento della giornata, il whisky è l'ultimo. Appena mi sveglio preparo il caffè, rigorosamente con la Moka. Prima di andare a dormire un piccolo sorso di whisky mi fa addormentare con un universo di profumi in bocca, sicuramente meglio del dentifricio!

Il mondo del whisky è estremamente variegato e senza dubbio fra i migliori ci sono quelli scozzesi, quindi i single malt ormai conosciuti da tutti. Ottimi whisky vengono prodotti anche in altre parti del mondo, fra cui in Giappone dove l'arte della distillazione è conosciuta da molti secoli.

Fra i whisky giapponesi uno dei più interessanti è il Nikka. La storia inizia nel 1919 quando Masataka Taketsuru, appartenente ad una importante famiglia di produttori di Sakè, fu mandato in Scozia per acquisire le competenze necessarie per la produzione del whisky. In Scozia si iscrive al corso di chimica organica presso l'Università di Glasgow ed inizia a lavorare come apprendista in alcune distillerie scozzesi, cominciando a maturare il sogno di creare una sua distilleria di wisky in Giappone. Nel 1934 il sogno diventa realtà, fonda la società Nippo Kaju che realizza la distilleria Yoichi sull'isola di Hokkaido. Nel 1962 la società cambia nome diventando Nikka Whisky.


Attualmente la Nikka Whisky è considerata una delle migliori distillerie del mondo.

La gamma dei whisky Nikka è molto variegata ma è sufficiente degustare la versione base per constatare l'altissimo livello qualitativo dei questi distillati.
 

Anche per il whisky, come per il vino, è di importanza fondamentale la temperatura di degustazione che dovrebbe essere di 15°C.