sabato 5 maggio 2018

Cocktail Martini

Non ci sono dubbi che il cocktail per eccellenza è solo lui, il Cocktail Martini o Dry Martini e non teme confronti! Si tratta di uno dei cocktail più famosi al mondo, forte ed elegante al tempo stesso. La sua storia è avvolta dal mistero come i segreti per realizzarlo in maniera perfetta nonostante la sua apparente semplicità dovuta all'utilizzo di due soli ingredienti: gin e vermut.



Sull'origine di questo cocktail esistono diverse teorie, non si sa con certezza chi lo abbia inventato tuttavia è molto probabile che la sua comparsa sia avvenuta alla fine dell'ottocento e che si sia evoluto diventando sempre più secco forse per l'utilizzo di vermut sempre meno dolci.

Fra le diverse ipotesi sulla nascita di questo cocktail quella più plausibile racconta che fu creato da un tale Martini di Arma di Taggia che lo servì, nel 1910, a New York presso il Knickerbocker Hotel a John D. Rockefeller. Un'altra ipotesi è che fu servito nella città californiana di Martinez oppure a New Orleans da un barman di nome Martinez. Un'altra ipotesi ancora è che il barman Jerry Thomas nel 1860 lo servì  ad un cliente in viaggio verso la città di Martinez.

La preparazione richiede molta attenzione ed al contrario di quanto affermato da James Bond va mescolato e non shackerato.

Il Dry Martini è uno dei cocktail ufficiali dell' IBA (International Bartenders Association) che attualmente, comprende 77 cocktail suddivisi in tre categorie.

La composizione del Dry Martini è la seguente: 

     - 6 cl di gin
     - 1 cl di Martini Dry Vermout
     - 1 oliva verde
     - 1 buccia di limone (in alternativa all'oliva)

Preparazione:

Riempire una coppa Martini di ghiaccio per raffreddarla, riempire un mixing glass di ghiaccio e mescolare per 15 secondi, scolare l'acqua formatasi, aggiungere 1 cl di Vermut dry nel mixing-glass, mescolare per 15 secondi e "scartare" (buttare) il vermut, aggiungere 6 cl di gin, mescolare per 10 secondi. Scolare il ghiaccio dalla coppa Martini e versare il cocktail, filtrandolo dal ghiaccio con lo strainer, guarnire con tre olive denocciolate, oppure spremere una scorza di limone sulla superficie del Martini e inserirla nel bicchiere per guarnire.

Di questo magnifico cocktail ne esistono diverse varianti: Sween Martini, Perferct,  Martini Vodka e Vesper Cocktail, quest'ultimo è quello preferito da James Bond.

Il Cocktail Martini si presta ad essere abbinato con un buon sigaro cubano, ad esempio un Partagas Serie D N. 6 anche lui forte ed elegante ma con un formato non particolarmente impegnativo che lo rende compatibile con il cocktail.



 Buon divertimento!