sabato 5 maggio 2018

"Niblik"

I golfisti dilettanti, come il sottoscritto, qualche volta possono riscontrare un miglioramento del proprio gioco affidandosi allo strumento giusto. Qualche anno fa, in un negozio ben assortito, mi sono imbattuto in un ferro molto particolare, un Niblik, del cui acquisto non mi sono mai pentito.



Molti anni fa, più o meno fino al 1940, i ferri da golf non era codificati da un numero standard come ai giorni nostri ed ogni fe rroaveva un nome e fra questi c'era il Niblik.

Qualche anno fa la Cleveland, nota marca di materiali da golf, ha rimesso in commercio un ferro molto particolare, un Niblik per l'esattezza che ho riscontrato particolarmente interessante. Ne erano disponibili più versioni che differivano per l'angolazione della faccia, il loft, ed ho scelto quello 42°.


Nonostante lo scetticismo del mio maestro di golf ho particolarmente apprezzato questo ferro, specialmente dopo esserci entrato in confidenza. Richiede un movimento molto sciolto, leggero ma deciso ma facilmente controllabile. Le situazioni in cui può essere utile sono chiaramente rappresentate dal disegno seguente.


Personalmente l'ho trovato molto utile per quei colpi da 2/3 m dal green che mi hanno sempre messo in difficoltà. Inoltre, l'ho trovato utile in alcune situazioni particolari come nell'uscita dall'erba alta.

La sensazione è che sia un ibrido fra un ferro 8 o 9 e un pitch. In effetti con uno swing pieno consente alla palla anche di raggiungere una certa distanza.

Sono diventato molto minimalista in tutti gli aspetti della vita, golf compreso, e preferisco avere una sacca da golf con il minimo necessario ma penso che, almeno per il momento, non rinuncerò al mio Niblik

Su internet si trovano diverse recensioni su questo ferro, tuttavia mi piacerebbe  avere un parere e dei consigli da un giocatore professionista, sempre facendo riferimento al mio modesto livello di gioco.

Buon golf!

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