sabato 5 maggio 2018

Vermut

I tempi sono cambiati e non si sente più nessuno ordinare al bar un Vermut. Magari, se scaviamo nei ricordi, ci tornerà alla mente qualche vecchio parente che tanti anni fa, quando andavamo a fargli visita, ci chiedeva se gradivamo un Vermut.

Il Vermut o Vermouth, una volta anche Vermuth, è un vino liquoroso aromatizzato inventato nel 1786 da Antonio Benedetto Carpano a Torino che scelse questo nome riadattando il termine Wermut con cui nella lingua tedesca viene indicata l'artemisia maggiore, pianta utilizzata per la preparazione del distillato d'assenzio.


In seguito alla guerra di successone spagnola, iniziata nel 1701, che vide contrapporsi la Francia e l'Inghilterra quest'ultima si trovo nell'impossibilità di ricevere le forniture di vino francese. Per questo motivo, nel 1703, fu stipulato fra l'Inghilterra ed il Portogallo il trattati di Methuen che prevedeva fra i vari accordi l'importazione in Inghilterra di pregiati vini liquorosi portoghesi a fronte dell'importazione in Portogallo di pregiati tessuti inglesi. DI conseguenza i vini liquorosi portoghesi cominciarono a diffondersi in tutta l'Europa tramite i commercianti inglesi che di fatto ne avevano acquisito il monopolio. In questo scenario si diffusero nuovi prodotti come il Marsala, simile a molti vini liquorosi portoghesi, e la sperimentazione portò a nuovi prodotti come il Vermut.


Per legge il termine Vermut è riservato ad un prodotto ottenuto da vino di produzione nazionale addizionato di sostanze aromatiche e amaricanti permesse. La gradazione alcolica non deve essere inferiore a 15,5 % vol. ed il contenuto in zuccheri non inferiore a 14 g per 100 ml. Nei Vermut indicati come secchi o dry il contenuto alcolico minimo è di 18%  vol. e gli zuccheri non possono eccedere i 12 g in 100 ml.

Il Vermut si beve soprattutto come aperitivo ed è utilizzato nella composizione di molti cocktail.

Buon Vermut!