martedì 15 maggio 2018

"Silene" - Damiano Ciolli

Chi apprezza il Cesanese tende spesso ad associarlo al Cesanese del Piglio, ottimo vino, ma deve trascurare il Cesanese di Olevano Romano che qualche volta sorprende e lascia stupefatti per la sua eleganza. Bene, ritengo che bisognerebbe essere grati a certi produttori di Cesanese che con il loro impegno e con la loro determinazione stanno riscattando l'immagine dei vini del lazio.

Sono rimasto sorpreso nell'osservare l'espressione e lo stupore alcuni amici piemontesi, trentini e veneti quando gli ho fatto degustare un buon Cesanese! Davanti ad un ad Romanicus di Coletti Conti oppure ad un Silene di Damiano Ciolli il loro atteggiamento nei confronti dei vini del lazio é cambiato immediatamente.


Il Silene di Damiano Ciolli è ottenuto da una selezione di uve Cesanese di Affile in purezza, fermentate in acciaio ed affinate in cemento. Davanti alla parola cemento molti storgono la bocca, tuttavia l'enologia moderna ha sicuramente rivalutato questo materiale specialmente quando è utilizzato con attenzione ed intelligenza.

Questo vino è elegante, con dei profumdi frutti di bosco con delle avvolgenti note floreali. Al gusto è deciso ed equilibrato, in una sola parola elegante.

Non posso affermarlo con certezza, tuttavia mi risulta che ci dietro ci sia la mano di una giovane enologa con cui ho avuto il piacere di condividere diversi anni del corso di laurea in enologia, una persona che ricordo con piacere per la sua grande passione per il vino. In fin dei conti dietro tanta eleganza ci deve per forza essere un tocco femminile!

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