domenica 6 gennaio 2019

Romeo y Julieta Piramides Anejados

Romeo y Julieta è una delle marche di sigari cubani più famose al mondo. Fu fondata nel 1875 da Inocenzo Alvarez e Josè Manin Garcìa e nel 1903 venne rilevata dallo spagnolo Josè Rodriguez, detto Don Pepin, considerato allora il più grande esperto e venditore di avana nel mondo, grazie al quale conquisto una fama a livello mondiale. Si racconta che Don Pepin provò più volte ad acquistare il palazzo dei Capuleti a Verona.


A metà dell'Ottocento quasi la maggior parte della popolazione cubana era analfabeta ed i sigarai stessi, i torceadores, non avevano imparato altro che ad arrotolare i sigari seduti per molte ore durante il giorno. Fu allora che si penso ad una diffusione della cultura nelle fabbriche di sigari dando inizio, nel 1866, ad una tradizione che in molti casi resiste ancora oggi. Fra gli stessi sigarai venivano scelti dei lettori in base al loro tono di voce, alla pronuncia e alla capacità di recitazione che avevano il compito di leggere delle opere ai torceaderos al lavoro. Questi potevano esprimere il loro apprezzamento non battendo le mani ma colpendo con il coltello il tagliere su cui arrotolavano i sigari. Fra le opere più apprezzate risultavano Il Conte di Montecristo di Dumas e Romeo y Julieta di William Shakespeare, tanto che questi nomi sono diventati anche quelli di alcune fra le più importanti marche di sigari.

Sir Wiston Churcill era una grande appassionato di sigari cubani, in particolare dei Romeo y Julieta. Giunto a Cuba all'età di 21 anni come corrispondente di guerra per assistere alla lotta d'indipendenza dell'isola caraibica dalla Spagna. In questa occasione scoprì i sigari cubani da cui non si separò più per tutta la vita, si racconta che avesse una riserva di oltre tremila e che ne fumasse una decina al giorno! A lui è dedicata la vitola, Churchill, che indica un sigaro di lunghezza di 178 mm e diametro di 18,65 mm. Il Romeo y Julieta Churchill è un sigaro particolarmente rinomato.


Un ottimo Romeo y Julieta è il Piramides Anejados. Il temine Piramides indica la vitola, cioè la dimensione del sigaro che in questo caso ha una lunghezza di 152 mm ed un cepo di 52 pari a ad un diametro di 20,6 mm. 

La forma di questo sigaro è caratterizzata dall'estremità che si porta alla bocca a forma di cono e ciò comporta che il punto in cui si effettua il taglio determini l'ampiezza della sezione aperta e quindi l'intensità del fumo che si percepisce.


Alla vista questo sigaro appare ben fatto, senza il minimo difetto sulla capa che al tatto risulta liscia e setosa, trasmettendo una piacevole sensazione.

Prima di accenderlo, come si dice a crudo, si percepisce un piacevole sentore caratterizzato da note balsamiche e di legno. 

L'accensione è perfetta e la combustione regolare. Si percepisce immediatamente la sua forza, tuttavia è facilmente domabile con il giusto ritmo della fumata, caratterizzata da sentori speziati e da note vegetali.

Complessivamente la fumata è durata poco più di un'ora.

Una volta tutti i sigari prodotti a Cuba venivano fatti affinare per un certo periodo di tempo prima di essere messi in commercio. Attualmente non è più sempre così e nella maggior parte dei casi è indiscutibile che un periodo di riposo nel proprio humidor ne migliori le qualità. Questo sigaro fa eccezione in quanto è stato fatto affinare a Cuba per un periodo compreso fra 5 e 8 anni. Infatti, il termine anejados significa anziano e ne indica l'invecchiamento. 

Buone fumate!