mercoledì 30 ottobre 2019

Il vino - Omero


Il vino

Il vino mi spinge
il vino folle
che fa cantare anche l’uomo più saggio
e lo fa ridere mollemente
e lo costringe a danzare
e tira fuori la parola
che sta meglio non detta

Omero

Sicilia Ruffiana - Catania

In Italia, mediamente, si mangia bene ovunque, ma se c'è una regione che fra tutte davvero si distingue è la Sicilia. In questa regione la cucina si estende su un panorama sterminato che rispecchia quella stratificazione di culture che nei secoli hanno dominato il suo territorio.

Catania è davvero una bella città, interessante ed accogliente, ricca di cultura e tradizioni e che in questi ultimi anni è cambiata diventando una meta turistica di prim'ordine. Il centro storico, purtroppo, si è popolato di tanti ristoranti prettamente turistici che qualsiasi appassionato di cucina sa riconoscere a prima vista ed evitare.

Allontanandosi dalla centralissima via Etnea e raggiungendo la zona del Tribunale si può trovare un ristorantino davvero interessante. Uno di quei locali che da fuori non risultano particolarmente attraenti ma che si dimostrano immediatamente interessanti una volta varcata la loro soglia.

Il ristorante in questione è Catania Ruffiana. L'ambiente è semplice, informale ed il personale particolarmente attento e premuroso.

L'antipasto misto è un susseguirsi di emozioni! Un arcobaleno di profumi e di sapori che solo gli ingredienti semplici e di qualità sanno trasmettere.





Fra i secondi è quasi d'obbligo provare il tonno con le cipolla, è incredibile come due ingredienti così diversi possano convivere senza che uno sovrasti l'altro. A volte si ha quasi l'impressione che prevarichi la cipolla ma un attimo dopo si impone deciso il tonno, sembra quasi una sfida senza fine a braccio di ferro.


Anche i dolci sono particolarmente invitanti e si presentano molto bene come, ad esempio, la delizia al pistacchio con cioccolato.


Il Sommelier, il Sig. Marco, parla di vino con passione e competenza, senza mettesi mai in cattedra. Con quel fare austero e gentile tipico dei siciliani sa sempre consigliare il vino giusto per ogni piatto.



Quindi, concludendo, non si può andare a Catania senza provare Catania Ruffiana.

Il conto? incredibilmente onesto!

Catania Ruffiana
Via Aloi, 50
Catania 

Elogio della fuga - Henri Laborit

Un interessante libro scritto da Henri Laborit, medico, biologo e filosofo francese.

Quando non può lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l'andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l'illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. Forse conoscete quella barca che si  chiama desiderio.


Un libro che meritata di essere studiato, non semplicemente letto!

lunedì 28 ottobre 2019

La fretta - Trilussa

Bellissima! Ascoltatela con attenzione.



La fretta

Se stà a fà sera e n’antra giornata de lavoro se n’è annata:
c’ho l’ossa tutte rotte, la capoccia frastornata.
Cammino senza prescia, tanto, che devo fa?
Si torno a casa me tocca pure sfacchinà!
Sur viale del tramonto me fa l’occhietto er sole,
e dopo nà giornata a dà i resti a chi li vole,
l’osservo m’bambolato, come fosse, nà visione.
Me fermo lì a guardallo, ma chi l’avrà inventato?
È bello forte, nun l’avevo mai notato!
Sempre a combatte, sempre appresso a tutti i guai,
splende splende, ma nun m’o godo mai.
È robba che co quell’aria bonacciona e rassicurante,
riuscirebbe a fà sentì amico ogni viandante.
Stà palla arancione m’ha messo pure arsura, ma, ahò!
Nun so mica nà monaca de clausura!
E allora ò sai che nova c’è? Io nun c’ho più fretta
e me butto drent’ai meandri dè nà fraschetta.
Con le zampe sotto ar tavolino,
e in compagnia dè n’ber fiasco de vino,
me guardo intorno soddisfatto,
finalmente ho smesso de sbrigamme come un matto!
E mentre er Cannellino m’arriva ar gargarozzo
Rido cò n’amico e ordino nantro litrozzo.
La vista me se annebbia ma non la mia coscienza
che se mette a riflette sull’umana esistenza:
a che serve stà sempre a core pè tutte le raggioni
si so quasi sempre rotture dè cojoni!

Trilussa

A bona famija - Giuseppe Gioachino Belli

A bona famija

Mi' nonna, a un'or de notte che viè ttata
Se leva da filà, povera vecchia,
Attizza un carboncello, ciapparecchia,
E maggnamo du' fronne d'inzalata.

Quarche vorta se famo una frittata,
Che ssi la metti ar lume ce se specchia
Come fussi a ttraverzo d'un'orecchia:
Quattro noce, e la cena è terminata.

Poi ner mentre ch'io, tata e Crementina
Seguitamo un par d'ora de sgoccetto,
Lei sparecchia e arissetta la cucina.

E appena visto er fonno ar bucaletto,
'Na pisciatina, 'na sarvereggina,
E, in zanta pace, ce n'annamo a letto.

Roma, 28 novembre 1831

Giuseppe Gioacchino Belli (1791 -1863)


Traduzione in italiano

Mia nonna, a un'ora di notte quando viene papà,
Si alza dal filare, povera vecchia,
Attizza un piccolo carbone, apparecchia per noi,
E mangiamo due foglie d'insalata.

Qualche volta ci facciamo una frittata,
Che se la metti alla luce è trasparente
Come guardando attraverso un'orecchia:
Quattro noci, e la cena è terminata.

Poi mentre io, papà e Clementina
Seguitiamo per un paio d'ore a bevicchiare,
Lei sparecchia e rassetta la cucina.

E appena visto il fondo al boccaletto,
Una minzione, una 'Salve Regina',
E, in santa pace, ce ne andiamo a letto.

Moro - Mestre

Il ristorante Moro è un ottimo ristorante di Mestre, l'ingresso è un po' defilato su una traversa di Piave, tanto che può accadere di passarci davanti senza notarlo. Gli interni richiamano uno stile anni '80, forse un po' vintage ma non per questo decadenti.

Il Sig. Lino, il titolare, è un signore apparentemente di poche parole che quando parla di cucina e di vino si illumina trasmettendo tutta la sua passione.

La specialità del Sig. Lino è la tartare, la prepara direttamente al tavolo con abilità e scioltezza, tanto da ricordare Monsieur Tartare di Padova.




Ottima la zuppa di funghi porcini, per non parlare delle fettuccine ai funghi porcini!



Fra i piatti tipici bisogna assolutamente provare il fegato alla veneziana con la polenta.


Anche i dolci sono interessanti e sempre abbinati con il vino giusto!



Compimenti Sig. Lino!

Moro
Via Piave, 192
Mestre (VE)

Grill House - Fiuggi

Chi non è vegetariano o vegano ed apprezza la buona carne, se si trova di passaggio a Fiuggi, deve assolutamente andare alla Grill House.

Si tratta di una macelleria, non lontano dal centro, dove si può anche mangiare. Il posto è accogliente ed il servizio è molto semplice, le tovaglie sono di carta, i piatti e i bicchieri sono di plastica. Tuttavia questi aspetti vengono messi immediatamente in secondo piano dalla qualità della carne.

Il macellaio, Angelo, è un vero artista, basta osservare con quale maestria e precisione si muove dietro al bancone.


Ottima la bistecca di scottona!


Per non parlare poi degli hamburger dal peso di 500g con sopra formaggio e speak oppure pancetta!


Un buon Cesanese leggermente fresco si abbina alla perfezione a questi piatti.


Il conto è incredibilmente leggero!


Grill House

Via Valicelle, 81
Fiuggi (FR)