martedì 21 aprile 2020

Ab Urbe condita

Complimeti a grazie a Enrico Montesano!



domenica 19 aprile 2020

Le Tire by Jeff Carrel

Un interessante vino rosso con una bellissima etichetta che raffigura la mitica 2 CV, nata nel lontano 1948, nello stesso anno in cui è nata la AOC "Fitou". 

Un vino semplice ma non banale che si abbina perfettamente con pizza al formaggio tipica della Pasqua. Si tratta di un assemblaggio fa Carignan (60%) e Syrah (40%).  Si abbina perfettamente con salumi, carni rosse, selvaggina e formaggi.

La Fitou AOP (Appelation d'Origine Protégée) è una denominazione di vino francese della Linguadoca-Rossiglione in il vitigno dominante è il Carignan che deve sempre costituire almeno il 40% 


O.P. ossia Il vero Bevitore - Paolo Monelli

Un'altro libro che non dovrebbe mancare nella biblioteca di un vero appassionato di vino.



"Questo libro di Paolo Monelli è un invito a bere vino, come l'uomo ha sempre fatto dagli arbori della storia per istinto naturale e non per vizio, per conoscenza, con competenza, e traendone salutari vantaggi per l'anima e per il corpo; insegnando come vadano gustati i numerosi ottimi vini che l'Italia produce, come sceglierli secondo le occasioni e lo stato d'animo, in quale ordine disporli, a quali cibi accompagnarli. Si propone inoltre di combattere molti pregiudizi correnti sugli effetti del vino, dimostrando come esso sia la migliore medicina delle tristezze della vita, delle malattie e della vecchiaia, suscitatore di virtù a creatore della poesia. L'opera è destinata a tutti: ai filosofi che cerchino nel vino una visione meno tragica dell'esistenza, ai politici e ai governanti che traggano dal vino ottimismo e sicurezza di sé, che sono le prime doti che si richiedono a loro, insieme alla tolleranza  e al senso del relativo; ai diplomatici che il vino stimoli a cordialità di rapporti sociali, alle dame e ai gentiluomini del bel mondo che il più delle volt offrono ai loro ospiti vini dozzinali e ignobili misture di liquori forti; agli osti troppo spesso dimentichi della nobiltà della loro arte; agli astemi che intendono ricondurre su retto cammino. Come afferma l'autore, il libro vuole essere soprattutto un'opera morale, inculcando la reverenza che si deve a una bevanda che tempera in sé i più nobili succhi della terra e l'ardore del sole, ed è uno dei più alti prodotti della civiltà e creatrice della civiltà essa stessa. Bere vino non è come mandar giù un bicchier d'acqua o un panino imbottito, è un'operazione mistica alla quale ci si dovrebbe sempre avvicinare in purità di cuore, e richiede a ogni modo un dignitoso rituale. Di questo rituale Monelli aspira a essere l'iniziatore; disegnando la figura ideale del vero bevitore, dell'O.P.: sigla corrispondente alle iniziali delle parole latine optimus potor, delle parole greche di cui è composto il vocabolo oinopòptes, con il quale Anacreonte designa chi sa godere il vino." (Tratto dal retro della copertina)

Alsazia

L'Alsazia è una regione situata all'estremità nordorientale della Francia, tra la pianura del Reno e il massiccio dei Vosgi, e ha più volte cambiato nazione di appartenenza. Nel 1648 entrò a far parte della Francia, successivamente passò alla Germania e, dopo alterne vicende, divenne definitivamente territorio Francese dopo la Seconda Guerra Mondiale. Tale situazione ha impresso nella popolazione, nell'architettura delle sue belle cittadine cinquecentesche e nella viticoltura i caratteri di entrambi i Paesi. Fin dall'epoca napoleonica l'Alsazia è suddivisa in due dipartimenti: Basso Reno e Alto Reno, quest'ultimo comprende la maggior parte dei vigneti.


La Strada del Vino attraversa longitudinalmente l'Alsazia lungo 170 km percorrendo circa 1500 ettari di vigna disposti su un'altitudine compresa fra 18 e 360 metri, con pendenze che variano fra 25° e 45° ed esposizione dei vigneti migliori a sud e a sudest.


Il clima è di tipo semicontinentale, con attenuazione dell'influenza atlantica grazie alla protezione dei Vosgi; è una delle regioni più secche di tutta la Francia, essendo le precipitazioni medie annue attorno ai 700 mm e molto numerose le giornate di sole.
Il suolo è quanto mai vario a motivo della notevole ricchezza geologica che contraddistingue questa zona: si trovano suoli con sabbia, ciottoli, marne, löss, calcare, granito, ardesia, rocce vulcaniche. Tali varietà di formazioni geologiche ha originato suoli diversi, ognuno dei quali caratterizza in modo netto la produzione vitivinicola, tanto che gli esperti riescono a distinguere con una certa facilità i Riesling e Gewürztraminer a seconda della zona di provenienza.

In generale, i suoli alsaziani sono suddivisibili in tre grandi categorie:

Suoli dei contrafforti dei Vosgli. Sono molto omogenei: risultano ricchi di granito, gres, scisti, residui vulcanici con sabbia e pietre. Si trovano, per esempio, a Ribeauvillé e a Turckheim. Le uve coltivate su questi terreni originano vini complessi e strutturati, il Riesling in particolare esprime su suolo granitico tutte le sue potenzialità.

Colline sotto i Vosgi. Prevalgano l'argilla e il calcare, oltre alla marna calcarea. Si trovano, ad esempio, a Bergheim e a Molsheim. Su questi suoli i vini risultano complessi e strutturati, specialmente i Gewürztraminer.

Suoli di pianura derivati da continua e e progressiva erosione e trasformazione dei due tipi precedenti. Sono sostanzialmente di origine alluvionali. Si ottengono vini piuttosto leggeri, fruttati, di rapida evoluzione, subito pronti per il consumo e di conseguenza non longevi.

lunedì 13 aprile 2020

Sorì San Lorenzo - Edward Steinberg

Un libro che tutti gli appassionati di vino dovrebbero leggere!


"Sorì, in dialetto piemontese, è la collina meglio esposta, la terra santa del vignaiolo: infatti sui sorì nascono i grandi rossi di Langa. Come il Barbaresco San Lorenzo 1989 di Angelo Gaja, il vino che Edwars Steinberg ci racconta in questo avvincente romanzo enologico. 
Il padrone della scelta è proprio lui, seguito passo passo dal germogliamento delle viti alla vendemmia, dalla pigiatura alla vinificazione, all'imbottigliamento: una trama fitta di avvenimenti, di colpi di scena, di personaggi.
Sicuramente divertente, leggendolo,  ma soprattutto scoprirete che il bicchiere di quel Barbaresco che ora potete finalmente degustare è, come qualsiasi altro grande vino, il risultato finale di un processo lungo, appassionante, antico. Dove tecnologia e sapienza vanno di concerto, dove uomini del vino, contadini ed operai che partecipano alla realizzazione del San Lorenzo, non sono protagonisti assoluti del romanzo. Imparerete a conoscere il microcosmo dei batteri buoni e cattivi, delle malattie della vite, delle sostanze aromatiche, illuminato con vivacità e freschezza dalla prosa di Steinberg. Alla fine della lettura saprete molto di più di quello che un appassionato dovrebbe conoscere su questo mondo e questa conoscenza raddoppierà il vostro piacere nel momento in cui porterete alla bocca un grande vino." (Tratto dal risvolto di copertina)

Yaesu FRG-7

Se vi piace dedicarvi all'ascolto delle onde corte, immergendovi completamente in un'atmosfera d'altri tempi, dovete assolutamente possedere un ricevitore Yaesu FRG-7,  quello che gli appassionati americani chiamavano affettuosamente frog. Si tratta di un ricevitore costruito dal 1976 al 1980 in grado di ricevere le onde corte fino a 30 Mhz in AM,  SSB e CW.


Fino a qualche lustro fa le onde corte erano invase dalle emittenti di moltissime nazioni, alcune lontanissime, che trasmettevano anche dei programmi in lingua italiana, adesso sono quasi deserte ma a volte capita di ascoltare ancora qualcosa di interessante.


L'esemplare in mio possesso è del 1978 e, secondo l'adesivo incollato sulla copertina del manuale di utilizzo, fu acquistato a Trieste.  Chi ha vissuto gli anni '70 si ricorderà sicuramente questo difficile anno che fu quello del rapimento e dell'uccisione di Aldo Moro, un anno che segnò definitivamente il tramonto di un'epoca spensierata  anticipando il grigiore dei successivi anni '80.

Si tratta di un prodotto che allora era particolarmente costoso, ci volevano circa 350.000 Lire per portarselo a casa e per molti giovani appassionati rappresentava un sogno irraggiungibile e si limitavano a contemplarlo nelle vetrine dei negozi specializzati, ad esempio a Roma da Radioprodotti in via Nazionale 68. Adesso si può acquistare a poco e molti appassionati come me ne hanno approfittato per realizzare quel fantastico sogno di allora, negli anni assopito ma non certo svanito.


Che cosa c'entra tutto questo con la degustazione? Eccome se c'entra! Provata a sedervi in poltrona  durante una fredda serata d'inverno in compagnia di un buon whisky, di un sigaro e circondati da voci e suoni lontani...